Skip to main content

Dal 13 al 20 maggio, Piazza Grande a Modena ospita il “Giardino della Salute e del Benessere”, un’installazione immersiva che porta nel cuore della città una riflessione multisensoriale sul rapporto tra verde urbano, salute e qualità della vita. Il progetto è promosso da Mutina Arborea Impresa Sociale e vede Opocrin Group come sponsor unico, in continuità con l’impegno del Gruppo sui temi di sostenibilità e con il percorso Opocrin Group WE CARE.

La salute non riguarda soltanto la cura delle malattie, ma inizia necessariamente dal contesto in cui le persone vivono ogni giorno. Come azienda farmaceutica crediamo profondamente che ricerca scientifica e innovazione conducano ad una migliore qualità della vita; è la nostra missione.
Siamo però altrettanto convinti che “benessere” significhi anche respirare aria più pulita, vivere città più sostenibili e creare spazi che migliorino la qualità della vita delle persone. Il Giardino della Salute e del Benessere nasce proprio da questa idea: costruire un ponte tra ricerca scientifica, salute e ambiente.
– Federico Saetti, Amministratore Delegato del Gruppo Opocrin

Il Giardino nasce con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e visitatori sul ruolo del verde come fattore determinante per il benessere collettivo, in un contesto urbano sempre più esposto agli effetti dei cambiamenti climatici, tra isole di calore, riduzione della biodiversità, inquinamento atmosferico e fenomeni meteorologi estremi. In questa prospettiva, la presenza di alberi e piante non rappresenta solo un elemento estetico, ma una vera e propria infrastruttura verde strategica, capace di migliorare la vivibilità della città e incidere positivamente sullo stato psicofisico delle persone.

Il progetto si inserisce nel calendario del Festival dello Sviluppo Sostenibile di Modena, organizzato dall’Associazione per la Responsabilità Sociale d’Impresa, e dialoga con i temi dell’Agenda 2030, valorizzando Piazza Grande – patrimonio UNESCO e cuore simbolico della città – come luogo di consapevolezza, educazione e benessere condiviso

Scarica il comunicato stampa